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sabato 1 maggio 2010

terriccio in sacco quale scegliere?

andando nei brico o nei supermercati vi troverete davanti a sacchi di terriccio, torba ecc..

i prezzi variano molto a seconda del tipo.. cosa scegliere? io vi dico cosa faccio:
ho comprato terriccio universale con pomice di buona qualità (andate in un vivaio), palline di argilla, torba di sfagno e anche terriccio da pochi soldi che si trovano ovunque.
la qualità si sente al tatto del sacco( quello scadente è davvero rigido e una volta aperto si noteranno scarti che di naturale non hanno nulla)
poi ho preso i vasi vuoti ed ho iniziato a mettere un po per tipo e mischiando il tutto. tipo metà terriccio buono ed il resto diviso tra gli altri componenti. tenete da parte della terra in quanto dando da bere questa si compatterà molto e dovrete andare a compensare.
negli anni successivi dovrete solo compensare la terra tolta dalla estirpazione della pianta.
se proprio volete esagerare potreste gettare la terra vecchia in un sacco con gli scarti della pianta e del letame pellettato; l' andrete ad usare l'anno successivo. io tengo il sacco in garage.

lunedì 11 maggio 2009

perchè i frutti sono piccoli??

Per che lo fa per passione, il raccolto non è il fine ultimo, la passione sta nel curare le piante e vederle crescere.
Certo, che se queste piante producessero pomodori peperoni ecc... di pezzatura tale da poterseli almeno gustare e mostrare....
Purtroppo si parte da uno svantaggio enorme ovvero: Il vaso, per definizione un ambiente limitato.
Subito vi dico che non è possibile evitare il problema.
Presupponendo che in un terrazzo non si possono mettere vasi enormi non rimane che utilizzare specie che per loro caratteristica non crescono troppo (varietà determinate) e che hanno frutti non troppo grandi. Poi vanno usate le tecniche di potatura come la sfemminellatura o togliere i fiori in eccesso ed anche frutti o tagliare il ramo che porta il frutto sopra la seconda foglia, o cimare le piante o smuovere il terreno per stimolare la crescita di nuove radici.
Concimare tanto non serve a nulla; anzi peggiora la situazione. Ricordiamoci che le piante sono progettate per vivere in terra normale e non in un miscuglio di concime.

marciume apicale che dilemma....

Molte se ne dicono riguardo a tale problema che per me è molto più evidente quanto si parla di pomodori in vaso.
Prima constatazione:
I pomodori tondi hanno meno problemi mentre nei ciliegina non ho mai riscontrato il problema
I pomodori a crescita veloce e quelli a forma allungata, quali san marzano e cuor di bue sono da evitare in quanto il calcio è poco mobile all'interno della piante e viene assorbito soprattutto dalle radici sane e giovani ed in un vaso questo non è possibile.
Inoltre gli stress idrici accentuano il problema di più quando la terra rimane inzuppata per molto tempo ed anche il sole fa la sua parte.
Per prevenire o cercare di curare il problema vi sono in commercio concimi a base di calcio da spruzzare sulle foglie e comunque sia ciò non eliminerà il problema del tutto.

Esperienze in prima persona:
Pomodoro ace vf55:
Pianta posta constantemente a contatto di acqua nel sottovaso: tutti i pomodori hanno avuto il problema.
Pianta annaffiata con impianto a goccia: al momento non hanno problemi.
Pomodori constantemente in ombra: 50% hanno il problema.

sabato 7 giugno 2008

Elementi nutritivi ortaggi

Questa è una breve ed incompleta lista ma sufficiente per chi non è un chimico :)

Le piante in vaso hanno bisogno di essere concimate in quanto la terra è poca e viene sfruttata al massimo.
Le piante hanno bisogno di microelementi e macroelementi:
Macroelementi: idrogeno ossigeno carbonio (aria), azoto, fosforo, potassio, zolfo, calcio e magnesio
Microelementi:ferro, manganese ,zinco, rame, boro ecc..

A cosa servono:

Azoto (N): sono i mattoni delle piante, se troppo poco presente le piante saranno verdi chiare e resteranno piccole, se in eccesso avrete piante troppo sviluppate e con scarsa capacità produttiva.

Fosforo (K): favorisce la fioritura e la fruttificazione, se carente si avrà un ritardo di maturazione

Potassio (P): favorisce l’ispessimento delle pareti, e la colorazione dei frutti e fiori

Calcio: la sua presenza negli apici vegetativi dei germogli è importantissima inoltre la sua mancanza è uno dei fattori che creano il marciume apicale.

Ferro: è un catalizzatore per tutti gli altri elementi e previene la clorosi ferrica.

Magnesio: crea la clorofilla ovvero la vita della pianta.

In conclusione: usate concime NPK completo di microelementi e apportate nuova terra ogni tanto. Inoltre preferite NPK in rapporto 1-1-1 in fase di semina ed accrescimento per poi optare per un rapporto 2-1-4 in fase di fruttificazione.
Il calcio meglio se dato per via fogliare.

PH CHIAMA TERRA!!!

Lezione sul PH.
Il PH della terra va da una scala da 3 a 9
Terreni con ph da 3 a 5 sono fortemente acidi
Terreni con ph da 8 a 9 sono fortemente basici.
In questi terreni i raccolti sono fortemente penalizzati
Terrene con ph attorno a 7 sono considerati neutri ed idonei alla coltivazione degli ortaggi.
Ovviamente nel dettaglio ogni specie predilige un certo tipo di terreno ma in linea di massima tutte le piante orticole vanno da 6 a 7,5
Se il terreno è acido si può correggere con somministrazione di calcare (acqua dura) o calce viva.
Se il terreno è alcalino si può correggere con somministrazione di letame o gesso.
Controindicazioni: l’uso di calce o gesso provoca un esaurimento accelerato delle sostanze organiche.

martedì 26 febbraio 2008

terra e consociazione

Tenendo presente che non trattandosi di terra di campo ma terra acquistata e dunque ricca ti tutti gli elementi nutritivi e con PH neutro durante il primo anno non avrete problemi ma dal secondo anno dovrete già fare alcune correzioni:
avete innaffiato con acqua di rubinetto? se l'acqua è troppo calcarea avrete reso la terra troppo alcalina e dunque dovrete sostituire parte della terra con terra arricchita di letame.
Una buona regola che seguo è quella di evitare in fase di estirpazione della pianta di andare a pulire affannosamente le radici dalla terra, di fatto a pianta estirpata mi ritrovo sempre con 1/3 di terra in meno, ecco che così ho modo di mettere terra nuova.
Altro metodo che uso è quello di utilizzare terra "vecchia" per quelle piante che non hanno bisogno di particolari cure, ad esempio, tutte le aromatiche e le insalate e simili.

Parlare di consociazione e ciclo delle culture in un vaso non mi sembra il caso.


ATTENZIONE: se nel vaso avete avuto gravi problemi di parassiti e malattie è meglio non piantare piante della stessa famiglia ed eseguire una termosolarizzazione del terreno.
esempio piante stessa famiglia:
1) pomodoro peperone cetrioli melanzane patate
2) carota prezzemolo